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Sciubba suggerisce la lettura di questo articolo: “Il caffè non c’entra, è l’alta temperatura delle bevande che può causare il cancro”


 

I vantaggi che una tazzina di caffè può offrire durante la giornata:

–           Mattina, agisce sui reni i cui vasi sanguigni si dilatano.

–           Dopo pranzo è utile per gli organi della digestione, facilitando al loro attività e quindi la digestione stessa.

–           Il pomeriggio contrasta la fase discendente del ciclo sonno-veglia, il che è utile soprattutto quando si svolge attività fisica.

La sera, se si ha l’abitudine di lavorare anche dopo cena, agisce sui centri celebrali, attivando la fantasia, l’immaginazione e l’associazione di idee.

Esistono delle condizioni nelle quali l’uso del caffè deve essere limitato quali: gastrite, ulcera e intolleranza. Non è proibito, ma va comunque preso con moderazione, per coloro che soffrono di ipertensione arteriosa e nessun suggerimento particolare cautelativo sussiste invece per i diabetici.

Per ottenere tutti i benefici e mantenere alta la qualità del caffè, si consiglia di comprare i chicchi appena tostati e conservare il caffè in un contenitore ermetico a temperatura ambiente.

Prima di mettersi in viaggio il caffè non è consigliato, se non dopo aver mangiato. Infatti è uno stimolante e facilita l’attenzione, ma favorisce anche un’ipersecrezione gastrica fastidiosa, soprattutto a stomaco vuoto. Il caffè mescolato al latte bollente (il famoso cappuccino) ha la proprietà di bloccare l’appetito ed è comunemente pensato essere un sostitutivo del pranzo anche se impropriamente. Questo perché, con la temperatura, l’acido tannico del caffè si combina con la caseina del latte, dando luogo al tannato di caseina, composto difficile da digerire.

Agli acidi clorogenici presenti nel caffè sono attribuiti effetti sul metabolismo del glucosio, perché si è visto in vitro che sono inibitori di un’eccessiva produzione degli enzimi α-glucosidasi e glucosio-6-fosfatasi, che attivano la conversione di non-carboidrati e glicogeno in glucosio, suggerendo che possa modificare l’assorbimento del glucosio nell’intestino tenue. Il glucosio viene immesso nel sangue, portato ai muscoli e per la parte in eccesso accumulato in molecole di grasso.
Alcuni studi mostrano una riduzione del rischio di diabete di tipo 2. Sono noti derivati dell’acido clorogenico che sono antiossidanti e agenti ipoglicemici. Queste proprietà antiossidanti, preventive del diabete, sono associate in particolare al caffè verde che contiene una più alta concentrazione di questi acidi e, diversamente dal caffè tradizionale, che viene tostato, non perde tale valore nutrizionale.

Il consumo di caffè è stato inoltre associato a una riduzione del rischio di insorgenza del cancro del colon-retto, del carcinoma della bocca, del carcinoma epatocellulare e del cancro alla prostata.

Fonte Wikipedia.